Chiacchiere o frittelle di carnevale

Le chiacchiere, conosciute anche sotto l’appellativo romanesco “frappe” o in veneto “galani” oppure “bugie” in piemontese o ancora “cenci” in toscano, sono uno dei tanti dolci tipici del carnevale molisano e non solo.

Il carnevale, dal latino “Carnem Levare”, ovvero “togliere la carne” dalla dieta quotidiana per ricordare il divieto di mangiare carne durante i giorni della Quaresima, è una festa della tradizione cattolica che precede appunto la Quaresima ed è caratterizzato dai festeggiamenti in maschera. Il carnevale inizia il giovedì grasso (che quest’anno coincide con la giornata di oggi, 27 febbraio 2014) e terminerà Martedì grasso (4 Marzo 2014), che precede il primo giorno di Quaresima (o Mercoledì delle ceneri); contrariamente, nella tradizione ambrosiana il carnevale dura quattro giorni in più rispetto al rito romano (fino a sabato 8 Marzo 2014).

La prima versione della ricetta sembra risalire all’epoca degli antichi Romani che, nello stesso periodo in cui oggi si festeggia il carnevale, erano soliti mangiare i “frictilia”,  delle leccornie fritte nel grasso di maiale (principale ingrediente utilizzato anche in passato dalle nostre nonne, che oggi è stato sostituito dall’olio vegetale). Ma vediamo cosa ci occorre per preparare un bel vassoio di chiacchiere.

Ingredienti:

  • 1 kg di farina 00;
  • 8 uova;
  • 160 gr di burro (o di strutto);
  • 100 gr di zucchero;
  • ½ bicchiere di vino bianco;
  • 1 bicchierino di cognac o maraschino;
  • 1 pizzico di sale;
  • buccia di limone grattuggiata q.b.;
  • 2 lt di olio vegetale (preferibilmente quello di arachidi che raggiunge più lentamente il punto di fumo);
  • zucchero a velo.

 

Procedimento:
Disponete su una spianatoia, oppure in una terrina, la farina a mo’ di fontana, aggiungete il burro fuso, le uova, lo zucchero, il vino bianco, il cognac, la buccia di limone ed infine il sale e mescolate con una frusta fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico. Formate una palla, avvolgetela con della pellicola e lasciate riposare all’incirca per 20 minuti.

Trascorso questo lasso di tempo, stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile. Con l’apposita rotella dentellata o liscia, oppure con un semplice coltello, realizzate dei rettangoli di circa 4 centimetri di larghezza per 15 di lunghezza, praticate una piccola incisione al centro.  A questo punto potrete decidere di lasciare le losanghe così ottenute, oppure di  fare un nodino a mo’ di fiocco facendo passare dentro al taglio una delle due estremità in modo da arricciare la frittella. Disponete le chiacchiere ottenute dall’intero impasto su dei vassoi infarinati facendo attenzione a non sovrapporle. Predisponete dei vassoi rivestiti di carta assorbente per fritti, friggete le frittelle poche per volta in abbondante olio caldo (170° circa, se non disponete di un termometro potrete fare la prova con una briciola di impasto, quando friggerà e tornerà subito a galla l’olio sarà pronto) e lasciate scolare per qualche minuto sulla carta.  Se durante quest’ultimo procedimento l’olio si scurisce o inizia a fare schiuma toglietene una parte sostituendolo con quello rimasto in dotazione.

Infine ultimate con un’abbondante spolverizzata di zucchero a velo e servite.

 

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