Brutti ma buoni preparazione seguita ad Isernia

I Brutti ma Buoni, conosciuti anche come Brutti e Buoni, in Toscana noti come “Ammazzasuocere”, devono il loro nome all’aspetto rustico e al loro colore smunto – dovuto all’utilizzo del solo albume -, ma nonostante ciò sono davvero golosissimi.

Il dibattito sull’origine di questi biscotti dall’aspetto irregolare e poco uniforme è ancora aperto, ma la teoria più radicata sembrerebbe affermare che la loro provenienza è  per lo più attribuita alla Regione Piemonte.  La tradizione vuole che i “brut e bon” siano originari delle Alte Langhe – zona rinomata per la produzione di nocciole -. Ogni regione d’Italia ha una sua propria variante della ricetta: quella con sole nocciole, con sole mandorle, quella con entrambe le tipologie di frutta secca e diverse sono le modalità di preparazione di questi deliziosi biscotti.

Oggi vi illustreremo la variante della regione Molise, o meglio quella seguita ad Isernia.

Ingredienti

  • 500 gr di zucchero;
  • 650 gr di mandorle sgusciate;
  • 1 cucchiaio di vaniglia in polvere;
  • 7 o 8 albumi d’uovo.

Preparazione

Ridurre le mandorle in frammenti piccolissimi, utilizzando un mortaio oppure un mixer. In seguito montate gli albumi a neve per circa 5 minuti ed unitevi le mandorle, lo zucchero e la vaniglia e mescolate bene gli ingredienti, utilizzando un cucchiaio di legno.

Disponete su una teglia la carta da forno e preparate con un cucchiaio delle piccole noci di composto, facendo attenzione a distanziarli tra loro perché durante la cottura tenderanno a gonfiarsi. Infornate per 40 minuti a 200 gradi, fino a quando non diventeranno dorati.

Consigliamo di conservarli in una scatola di metallo a chiusura ermetica.

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